Degustazione vini Triple A e pranzo lungo
A.A.A. nuova degustazione vini al Colmetto: lunedì 15 giugno con Triple A.
Lunedì 15 giugno ti aspettiamo dalle 10:00 al Colmetto, all’aperto, per una degustazione di vini firmata Triple A.
I produttori presenti: Possa, Filippi, Foradori, Movia, Cascina Fontana e Curto.
Ci sarà anche un banco d’assaggio con una selezione di vini esteri da non perdere: Domaine de la Grand Cour, Vinas Mora, Tissot, Domaine de la Touraize, Domaine de l’Ecu, Domaine du Coulet, Arianna Occhipinti…
A seguire, pranzo lungo, lunghissimo all’aperto, in assoluta convivialità.
L’evento è aperto a tutte e tutti, non solo agli operatori di settore.
Il costo è di 30 euro a persona per la degustazione e il pranzo.
La prenotazione è obbligatoria, qui.
A PROPOSITO DI TRIPLE A
Triple A nasce nel 2001 da un’intuizione di Luca Gargano come movimento culturale dedicato ai vignaioli che difendono un’idea autentica e agricola del vino. Il nome racchiude i tre principi fondanti — Agricoltori, Artigiani, Artisti — e identifica produttori che seguono direttamente il lavoro in vigna, rifiutano l’omologazione industriale e interpretano il vino come espressione viva del territorio e del tempo.
Le radici del progetto affondano negli anni Novanta, quando Luca Gargano avvia una ricerca internazionale che lo porta a interrogarsi sulla trasformazione del vino contemporaneo e sugli effetti della chimica in agricoltura. L’incontro con Serge Hochar e l’esperienza di Château Musar diventano il punto di partenza di una riflessione che porterà alla nascita del protocollo Triple A: agricoltura senza chimica di sintesi, valorizzazione della biodiversità, fermentazioni spontanee con lieviti indigeni e interventi minimi in cantina.

Più che un marchio o una certificazione, Triple A è una filosofia produttiva e una rivoluzione culturale che ha contribuito alla diffusione del vino naturale in Italia e in Europa, riportando al centro il vignaiolo, la vitalità del suolo e l’identità del terroir. Per Triple A non sono i vini a essere “Triple A”, ma le persone: uomini e donne che, attraverso gesti agricoli positivi, restituiscono nel calice l’espressione originaria e irripetibile di un luogo.
I PRODUTTORI IN DEGUSTAZIONE
Lunedì 15 giugno Triple A porterà in degustazione al Colmetto i vini dei seguenti produttori:
Possa

Lungo uno dei sentieri più suggestivi delle Cinque Terre, tra la valle di Possaitara a Riomaggiore e Canneto, si trova l’azienda agricola Possa di Heydi Samuele Bonanini, custode di una viticoltura eroica in un territorio un tempo interamente vitato e oggi segnato dall’abbandono e dal rischio idrogeologico. Su terrazzamenti sorretti da oltre due chilometri di muretti a secco, tra pendenze estreme e lavorazioni interamente manuali — dalla vendemmia al trasporto delle uve fino alla diraspatura acino per acino dello sciacchetrà — Heydi ha dedicato anni a recuperare il lavoro dei suoi predecessori, lasciando solo recentemente la professione di camionista per consacrarsi completamente alla vigna. I vini di Possa raccontano così una storia di resilienza, sacrificio e profondo legame con il territorio delle Cinque Terre.
Filippi

La Cantina Filippi si trova a Castelcerino, la zona più alta del Soave, a circa 400 metri di altitudine, dove Filippo Filippi coltiva vecchie vigne di Garganega e Trebbiano di Soave piantate negli anni ’50 dal nonno materno. L’azienda si estende su quindici ettari suddivisi in tre cru distinti — Castelcerino, Monteseroni e Vigne del Brà — caratterizzati rispettivamente da suoli vulcanici, calcarei e argillosi con presenze basaltiche, in un paesaggio circondato da boschi secolari. La gestione agronomica segue principi biologici e l’allevamento tradizionale a pergola veronese, mentre in cantina si privilegiano pressature soffici, fermentazioni spontanee e affinamenti in acciaio, con imbottigliamenti non filtrati né chiarificati. I vini di Filippi si distinguono per purezza ed eleganza, restituendo con precisione le diverse espressioni dei terroir di Soave.
Foradori

L’Azienda Agricola Foradori si trova a Mezzolombardo, nel cuore del Campo Rotaliano ai piedi delle Dolomiti, ed è una realtà storica fondata nel 1901 e guidata dalla famiglia Foradori dal 1939. Oggi, la quarta generazione continua un lavoro orientato alla valorizzazione del vitigno autoctono Teroldego, con una svolta decisiva avvenuta nel 2002 con la conversione al metodo biodinamico. Attraverso il lavoro di Elisabetta Foradori e Rainer Zierock, e oggi dei figli Emilio, Theo e Myrtha Zierock, l’azienda ha contribuito alla conservazione e rigenerazione genetica del vitigno, affiancando alla viticoltura un sistema agricolo più ampio che include ortaggi e allevamento di bovini Grigio Alpina per la produzione di formaggi. L’approccio di Foradori unisce tradizione e ricerca, con vini che interpretano il Teroldego in chiave classica e sperimentale, espressione di un equilibrio profondo tra territorio, natura e tempo.
Movia

L’azienda Movia si trova nel cuore del Collio/Brda, tra Italia e Slovenia, e appartiene alla famiglia Kristančič dal 1820, con una tradizione vinicola che supera i 300 anni. La sua storia è profondamente intrecciata con le vicende del confine e del Novecento: durante la Jugoslavia fu l’unica azienda a non conferire le uve alle cooperative grazie a una posizione particolare dei vigneti e al ruolo del nonno di Aleš Kristančič, che sostenne i partigiani, portando l’azienda a diventare fornitore ufficiale del protocollo di Tito. Dagli anni ’90, Aleš guida la tenuta con una filosofia non interventista, caratterizzata da vinificazioni essenziali e lunghe macerazioni, che esprimono un approccio ereditato e affinato nel tempo. I vini Movia, tra cui “Puro”, “Lunar” e “Veliko”, sono riconosciuti per la loro identità netta, materica e profondamente autentica.
Cascina Fontana

Cascina Fontana è un’azienda vitivinicola a conduzione familiare situata sulle colline delle Langhe del Barolo, nei pressi di Alba, in Piemonte, in un territorio UNESCO caratterizzato da vigneti, borghi storici e paesaggi collinari di grande valore. La famiglia Fontana coltiva circa 5 ettari di vigneti di proprietà e porta avanti da sei generazioni la produzione dei vini tipici della tradizione langarola, in particolare Dolcetto, Barbera e Nebbiolo. Oggi Mario Fontana prosegue questo percorso familiare, affiancando alla tradizione anche una ricerca più sperimentale: dal 2015 ha avviato una vinificazione di Nebbiolo senza solfiti aggiunti proveniente da vigneti tra La Morra e Castiglione Falletto, un vino di grande freschezza e progressiva complessità, espressione autentica dello stile artigianale e territoriale della cantina.
Curto

In frazione Annunziata di La Morra, la famiglia Curto coltiva da oltre sessant’anni circa quattro ettari di vigneto sulla collina dell’Arborina, oggi portati avanti da Nadia Curto insieme ai genitori Marco e Adele. Dopo un’esperienza in altri ambiti, Nadia sceglie di proseguire il lavoro familiare, arricchendolo grazie a una doppia formazione: quella tradizionale del padre e quella innovativa dello zio Elio Altare, figura chiave dei “Barolo Boys”. Ne nasce un approccio personale che unisce pratiche agricole non interventiste in vigna a sperimentazioni enologiche in cantina, dove convivono tecniche tradizionali e moderniste. Questa sintesi si riflette nei suoi due Barolo, “La Foia” e “Arborina”, che interpretano in modo complementare il Nebbiolo delle vecchie vigne di famiglia, di cui Nadia è oggi custode.